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    Storia Della Cantina

 

10382870_10204144509666215_2648554840765029869_nRadicata nel territorio campano da ben tre generazioni, l’Azienda vitivinicola Nifo Sarrapochiello si trova a Ponte, piccolo centro del Sannio, luogo ameno, già esistente in epoca romana, che deve il suo nome alla presenza di un imponente “pontem lapideum” sul quale passava la Via Latina che congiungeva Roma a Benevento e grazie alla quale i romani si rifornivano di vino ed uve di prima qualità.

 


 

LORENZO-FOTO-2Vignaiolo per passione ed eredità culturale è il giovane proprietario, Lorenzo Nifo Sarrapochiello, che ha deciso di coniugare rispetto per la tradizione ed innovazione scientifica, al fine di garantire all’Azienda gli alti livelli qualitativi da sempre perseguiti. Dal 1998, infatti, le uve Nifo Sarrapochiello vengono coltivate e trattate con il metodo dell’agricoltura biologica (organismo di
controllo bioagricert). Dopo una vendemmia rigorosamente manuale, le uve vengono trasformate con norme di produzione che tutelano l’ambiente e la salute del consumatore: nascono così vini profumati, intensamente aromatici e di grande personalità.

 

 


 

vignetiL’Azienda Nifo Sarrapochiello, 15 ettari di vigneti ed oliveti che si estendono tra 200 e 450 metri sul livello del mare, è situata alle radici del Monte Pèntime, nel cuore dell’area di produzione della denominazione di origine controllata e garantita Aglianico del Taburno e denominazione di origine protetta del Sannio.

 

 

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Storia Della Cantina

La tradizione portata avanti dai fratelli Gaetano e Alfredo Falluto risale al 1927. Siamo nel cuore del Sannio viticolo, in uno dei numerosi paesi del vino, in una terra che gode di un particolare microclima, dove i filari delle viti e le verdi chiome degli ulivi disegnano le soleggiate ed incontaminate colline. Nel 1984 la decisione di uscire dalla cantina sociale per mettersi a lavorare in proprio. L’ulteriore salto di qualità è nel 1997 quando escono le prime bottiglie etichettate, la chiamata alle armi di un enologo, la cura nei vigneti dove si abbassano le rese per ettaro. I risultati si vedono subito, favoriti comunque dalla buona esposizione a mezzogiorno dei vigneti tutti a mezza collina. Dal 1138 al 1460 i Sanframondo, feudatari di stirpe normanna, furono i signori di Guardia Sanframondi, piccolo comune del territorio sannita in provincia di Benevento. Nei quattro secoli di dominio, la signoria normanna dei Sanframondo diede impulso allo sviluppo culturale, economico e sociale, oltre a realizzare l’attuale borgo fortificato di Guardia Sanframondi. In questa terra che gode di un particolare microclima, dove i filari delle viti e le verdi chiome degli ulivi disegnano le soleggiate ed incontaminate colline, sorge l’Azienda agricola Corte Normanna che con competenza, memoria ed emozione, da più di sessant’anni persegue un continuo accrescimento qualitativo attraverso meticolose selezioni, raffinate innovazioni tecnologiche ed il lavoro di uomini generosi. Corte Normanna è una società agricola a conduzione familiare, si estende su una superficie totale di venti ettari, di cui diciotto ettari utilizzati a vigneto specializzato e due ettari ad oliveto.

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Storia Della Cantina

Castelvenere

Siamo  a Castelvenere piccolo centro della valle Telesina in provincia di Benevento, a circa 120 metri sul livello del mare, tra colline ricche di vigneti ed uliveti. Il clima, il terreno, la posizione geografica ne fanno luogo vocato alla viticoltura di qualità della Campania Non a caso Castelvenere è al centro della famosa Campania felix. Una delle Regioni più antiche d’Italia dal punto di vista vitivinicolo, In questo paese, dal lontano 1820, esiste L’Az. Agricola della famiglia Ciabrelli. Nel 1976 Antonio, attuale conduttore, la ricevuta in eredità dal padre Raffaele. Da quel giorno L’azienda si chiama Fattoria Ciabrelli. Nello stesso annosi effettuò il primo imbottigliamento. La Fattoria Ciabrelli è una piccola azienda di circa cinque ettari divisa in tre appezzamenti tutti situati a Castelvenere. I vigneti sono impiantati con i seguenti vitigni, cosi ripartiti: località Petrara con Barbera del Sannio e Falanghina Contrada Cesine, con Aglianico, Barbera del Sannio, Falanghina, Coda di Volpe, Sangiovese. Località San Salvatore con Aglianico, Barbera del Sannio, Coda di Volpe e Falanghina. Gli impianti sono a filari con cortina pendente. La densità di ceppi per Ha varia a secondo della data di impianto, da un minimo di 3000 ad un massimo di 4000.. L’età dei ceppi: 15 a 30 anni.  Dalle uve ottenute scaturiscono circa 35.000 bottiglie. L’azienda, convinta che la qualità del vino nasce in campagna e si completa in cantina, si è sempre posta l’obiettivo della ricerca continua e puntigliosa di essa. Per questo abbiamo curato fino all’esasperazione il criterio della sanità e qualità, decidendo dal 98 di sottoporre i vigneti ad una gestione Ecocompatibile. Tutte le operazioni di campagna e di cantina sono condotte direttamente. La raccolta è effettuata manualmente e la vinificazione inizia dopo pochissimo tempo dalla raccolta. Mandiamo direttamente l’uva bianca nella pressa soffice, evitando la macinatura e trasferendo subito il mosto nei serbatoi d’acciaio inox. L’uva rossa arrivata in cantina, viene diraspata e convogliata nei serbatoi di fermentazione. Segue fermentazione su bucce per 6/8 giorni, con sei passaggi di rimontaggio giornalieri. La fermentazione è controllata con una centrale autogestita. Visti gli ottimi risultati abbiamo deciso di continuare sulla strada dell’affinamento dei rossi nelle botti di rovere di “Slavonia”da 550 litri. Settimanalmente seguono delle degustazioni, l’ultima assieme ad esperti del settore, prima dell’imbottigliamento

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Storia Della Cantina

Nel 1955 a continuare l’attività vitivinicola è Nicola Iannella (figlio del fondatore della cantina) che amplia i locali ed aumenta la capacità produttiva, privilegiando sempre più la denominazione di origine controllata (d.o.c.).Nel 1992, a reggere le sorti dell’azienda è chiamato Antonio Iannella (nipote del fondatore) che, con passione ed amore assoluto si dedica alla produzione vinicola, che sin da ragazzino lo aveva visto al fianco del padre Nicola, tra uve e botti, ad imparare i segreti del mestiere di mastro vinaio.Nel 2000 il grande salto, le accresciute esigenze e le richieste provenienti da ogni parte del mondo, portano Antonio Iannella ad ampliare la struttura della cantina, a diversificare ed aumentare la produzione dei vini dei propri vigneti e del territorio di Torrecuso, dove un clima mite ed un paesaggio collinare caratterizzato da terreni dalle specifiche peculiarità fanno crescere vigneti di grandissimo pregio. L’etichetta più prestigiosa della cantina è il " Don Nicola" la riserva di Aglianico Taburno Doc , c’è poi il " Niè" IGT Campania, un bianco ottenuto dall’unione dei tre vitigni più straodinari che vanta la regione Campania: Fiano ,Greco e Falanghina, a seguire l’Aglianico e la Falanghina Taburno Doc, il Rosato d’Aglianico TaburnoDoc, il Piedirosso Sannio Doc, un vino morbido dalle forti note speziate, per finire la rosa dei prodotti attualmente in commercio c’è "Incigno" un allegro Novello Igt Beneventano, un vino fresco e giovanile. A breve termine usciranno altri tre prodotti che andranno ad arricchire ulteriormente la produzione.

Il mio amore spassionato per la terra, la dedizione e passione assoluta che utilizzo nel lavorare le nostre uve, mi hanno indotto a produrre vini di altissima qualità e pregio mantenedo alto il rapporto qualità-prezzo. L’eleganza della qualità sia dentro che fuori la bottiglia......

Antonio Iannella

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Storia Della Cantina

Santiquaranta, che nel nome e nel significato leggendario evoca l’idea di fede e di fedeltà ad un progetto, rappresenta, senza alcuna enfasi, la nostra filosofia aziendale, le nostre produzioni. Santiquaranta è essenzialità pura, riduzione della forma ed espressione dei contenuti; Santiquaranta è il nostro impegno a dare voce a un progetto, dove protagonisti esclusivi sono i nostri vini. Santiquaranta è voglia di svincolarsi dagli eccessi di personalizzazione, dalle autocelebrazioni, dalla finta e ridondante ricerca dell’antico, del tipico, del tradizionale e di tutta una serie di retaggi e convenzioni di cui il mondo del vino è oggi purtroppo impregnato. Questi sono i valori ed i contenuti che abbiamo voluto rimarcare nel nostro progetto e che intendiamo difendere ed affermare, perché tutto questo per noi è semplicemente Santiquaranta … i nostri vini.

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